scuola natura

Educazione Ambientale

Il programma di Educazione Ambientale consiste in una serie di “Itinerari Didattici” articolati in unità di studio ad indirizzo botanico, zoologico e storico.
La metodologia adottata persegue l’obiettivo del massimo coinvolgimento degli studenti attraverso:

1. contatto diretto con l’ambiente tramite escursioni guidate;
2. dispense tematiche per ogni unità di studio;
3. tecniche di animazione ambientale;
4. supporti didattici (diapositive, schede di osservazione…);
5. strumenti tecnici (microscopi, binocoli…).
Le nostre attività di educazione ambientale si articolano su due livelli:
I LABORATORI e L’ESCURSIONE.

I Laboratori

Le attività di laboratorio vengono normalmente svolte al'interno dell'aula didattica presente presso il centro aziendale del Villaggio Natura. Un'aula fruibile come centro audiovisivi per la presa in visione di filmati, diapositive e per l'ascolto di materiale audio ma, allo stesso tempo, adeguatamente attrezzata per lo svolgimento di attività di laboratorio a carattere tecnico-scientifico. In caso di bella stagione, il centro aziendale dispone anche di un'aula didattica all'aperto, particolarmente adatta per lo svolgimento delle attività di laboratorio rivolte a grossi gruppi di persone. I temi dei laboratori sono volti a mettere in risalto gli aspetti morfologici ed ecologici delle componenti faunistiche e floristiche dell'oasi e vengono organizzati in maniera diversa a seconda dell'età e del ciclo scolastico di appartenenza degli utenti.

 

I colori al posto giusto

Questa attività può essere considerata idonea anche per i bambini delle scuole d’infanzia.

Tramite l’ausilio di esemplari di uccelli impagliati, diapositive e fotografie, si propone ai bambini di colorare schede riproducenti gli esemplari forniti come modelli e di colorare cercando di inserire “i colori al posto giusto”. In questo modo, si cerca difavorire la presa di coscienza delle reali caratteristiche cromatiche di alcuni uccelli del territorio fornendo spunti per affrontare il tema del mimetismo oltre che facilitandone il riconoscimento.

 

 

Plasmare la natura con le mani

Durante questa attività si propone ai bambini di riprodurre, secondo la propria abilità e fantasia, esemplari di fauna ornitica presenti nel territorio in esame.

L’attività prevede l’utilizzo di plastilina e richiede una particolare attenzione alla morfologia del becco e delle zampe. Questi caratteri morfologici infatti, rappresentano un punto di essenziale importanza per il riconoscimento dei diversi esemplari di uccelli e del loro ruolo trofico all’interno della rete alimentare dell’ecosistema vallivo. Dall’analisi di questi caratteri sipuò inoltre risalire al loro ambiente di vita.
Per facilitare questa attività vengono messi a disposizione dei bambini uccelli impagliati, da utilizzare come modelli, e schede di approfondimento.

 

Foglie e fantasia

Dopo una breve e semplice prefazione sulla possibilità di raccogliere, nel rispetto dell'ambiente, alcune parti di esemplari vegetali e di essiccarle seguendo le corrette metodiche scientifiche si vuole mostrare ai bambini un'eventuale "utilizzo artistico" della natura. A tale scopo, ai bambini vengono forniti parti essiccate di piante, cartoncini, pastelli, colla, nastri colorati, ecc. con cui essi possono realizzare segnalibri o quadretti, che poi vengono loro regalati.

 

 

Nido dolce nido

Durante questo laboratorio si procede alla costruzione di semplici nidi e mangiatoie per gli uccelli mediante l’utilizzo di materiale di recupero.
In questo modo si insegna ai bambini la salvaguardia dell’ambiente e si danno loro alcune idee per il riciclo di materiali generalmente considerati inutili.
Questa attività è utile anche per mettere in evidenza la classificazione degli uccelli in base alla tipologia di cibo di cui si nutrono, per esempio i granivori che si nutrono di semi, gli insettivori, i frugivori, ecc. Si procede poi con il posizionamento in campo delle costruzioni da loro create e con un eventuale appostamento per testarne l’efficacia.

Le valli al microscopio

In ogni ecosistema ci sono organismi che, o per le loro dimensioni, o per il loro ambiente di vita, sono difficilmente visibili. Si parte dall’osservazione, mediante l’utilizzo di lenti d’ingrandimento, di reperti macroscopici, che rilevano la presenza nell’Oasi di alcuni di questi organismi, per poi passare all’osservazione di alcuni macroinvertebrati mediante l’utilizzo di stereomicroscopi. L’attività procede, poi, con l’analisi di microrganismi, come quelli che vivono in una goccia d’acqua ecc., per vedere i quali diventa necessario l’utilizzo di microscopi binoculari.Poiché generalmente, lo studio di organismi difficilmente visibili o comunque di dimensioni molto piccole, rappresenta un tema di studio piuttosto complesso, durante l’attività, verranno forniti agli alunni schede di approfondimento sui temi trattati e schede di osservazione volte a mettere in risalto le caratteristiche principali degli organismi studiati.

 

 

Con il naso all'insù

Questa attività consiste in una lezione teorica supportata dall’utilizzo di filmati e diapositive sul sistema solare, le stelle, le galassie e i pianeti, a cui fa seguito, mediante l’osservatorio presente nel centro aziendale, una vera e propria attività di osservazione astronomica.

Durante il giorno, sarà possibile osservare il sole e le macchie solari e verrà inoltre spiegata l’utilità di particolari filtri indispensabili nell’osservazione del sole.

L’osservatorio astronomico è fruibile anche di sera, per gruppi di minimo 10 persone o in occasione di particolari eventi astronomici; in questo caso oltre all’osservazione diretta degli eventi in questione sarà possibile studiare il cielo notturno, la luna con i suoi crateri e, nel periodo adatto, Saturno ed i suoi anelli e ancora altri pianeti.

 

 

 

L'escursione

Le escursioni consistono in una serie di "Itinerari Didattici" articolati in unità di studio ad indirizzo botanico e zoologico, adattabili a seconda delle esigenze degli insegnanti e tenendo sempre conto del livello scolastico di appartenenza degli alunni. Di particolare interesse è anche il Progetto di Reintroduzione Faunistica della Cicogna Bianca che ha luogo all'interno dell'oasi, attuato in collaborazione con la provincia di Ferrara. L' escursione guidata ha la durata di circa due ore e può avvenire a piedi, in bicicletta o in trenino; durante l'attività verranno messi a disposizione di tutti i partecipanti binocoli per una migliore osservazione della fauna ornitica presente nell'Oasi.

 

 

Le piante dell'oasi

In particolare lungo i percorsi dei Ponticelli e del Pendolino si possono notare specie vegetali a partire dalle piante acquatiche fino agli esemplari arborei. Un tempo la vegetazione delle valli era rappresentata prevalentemente da piante alofite, fra cui predominavano le Salicornie. Dopo il periodo della grande bonifica che ha interessato questa parte del territorio della Pianura Padana, la vegetazione è stata via via sostituita da piante tipiche dell’ecosistema palustre di acqua dolce. Attualmente predomina la vegetazione elofitica rappresentata soprattutto dalla Canna di Palude che ha colonizzato le rive e i dossi di tutti gli specchi d’acqua dell’oasi. Molto diffuse sono anche le piante acquatiche galleggianti come le Lenticchie d’acqua oppure le rizofite come il Nannufero. Anche la vegetazione arbustiva ed arboreà largamente rappresentata soprattutto per quanto riguarda specie come la Tamerice, il Sambuco, il Corniolo, il Salice bianco, il Pioppo bianco, ecc.
La presenza di una comunità vegetale così ricca è di fondamentale importanza per l’avifauna presente nell’oasi poiché fornisce supporto per la costruzione dei nidi, rifugio in caso di maltempo e cibo, per quanto riguarda le bacche create dalle specie arbustive.

Gli uccelli dell'oasi

Questo itinerario didattico mette in risalto la ricca avifauna stanziale e di passo legata all’ambiente umido d’acqua dolce presente nell’oasi che rende le Valli di Ostellato uno dei più importanti siti naturalistici del Delta del Po.

Durante l’escursione sarà possibile ammirare la fauna selvatica attraverso osservatori mimetici, a capanno e a torretta, presenti sui percorsi; sarà inoltre possibile sostare presso la Voliera delle Cicogne, protetti dalla schermatura in canna palustre, ed osservare così gli originali comportamenti di questa specie ornitica. Durante l’escursione si potranno avvistare Svassi Maggiori sul loro nido galleggiante o mentre portano in giro i piccoli sul dorso, oltre a numerosi Rallidi e Anatidi. All’interno dell’Oasi è presente anche una grande Garzaia che viene colonizzata da numerosi specie di aironi che nidificano indisturbati.
Durante l’arco dell’anno, infatti, all’interno dell’Oasi è possibile avvistare tutte nove le specie di aironi europei, compreso il Tarabuso ed il Tarabusino. Nelle valli adiacenti alla garzaia il livello dell’acqua viene mantenuto basso per favorire la sosta di numerose specie di Trampolieri fra cui si ricordano, il Cavaliere d’Italia, le Avocette, i Piro piro, ecc.

alejandro ventura foto e disegno grafico